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Policy di moderazione e regole della community: come scriverle, cosa impone il DSA e un modello

Una buona moderazione inizia da un buon testo. La policy dice ai tuoi lettori cosa possono scrivere, guida i moderatori nei casi difficili e oggi fa da istruzione all'IA che smista i commenti. Ecco come costruirla, cosa richiede la legge e un modello per iniziare.

Cosa impone il DSA

Il regolamento europeo sui servizi digitali (DSA) chiede a tutti i prestatori di servizi intermediari di includere nelle loro condizioni generali informazioni sulle restrizioni che applicano ai contenuti pubblicati dai loro utenti (articolo 14). Queste informazioni devono riguardare:

  • le politiche, le procedure, le misure e gli strumenti utilizzati ai fini della moderazione dei contenuti;
  • il processo decisionale algoritmico e la verifica umana;
  • le regole procedurali del sistema interno di gestione dei reclami.

Il testo deve essere redatto in un linguaggio chiaro, semplice e privo di ambiguità, essere disponibile al pubblico, e gli utenti devono essere informati di qualsiasi modifica significativa. Infine, la moderazione deve restare diligente, obiettiva e proporzionata, tenendo conto della libertà di espressione e del pluralismo dei media.

Le sezioni di una policy di moderazione

Lo spirito della discussione

Perché esiste lo spazio dei commenti e quale tono ci si aspetta. Bastano due o tre frasi, ma orientano tutte le decisioni difficili.

Cosa è vietato

Insulti e attacchi personali, discorsi d'odio o discriminatori, minacce, molestie, spam e pubblicità, truffe, diffusione di dati personali, contenuti illegali. Ogni divieto funziona meglio se accompagnato da un esempio.

Cosa resta consentito

Il disaccordo, la critica anche accesa di un'idea, di un articolo o di un personaggio pubblico, l'ironia che non prende di mira nessuno. Scrivere cosa è consentito evita di censurare il dibattito per eccesso di prudenza.

Come si applica la moderazione

Chi modera, con quali strumenti e quale parte delle decisioni è automatica o umana. Il DSA chiede proprio di informarne gli utenti.

Le sanzioni

Rimozione del commento, sospensione temporanea, esclusione definitiva: una scala graduale e nota a tutti rende ogni decisione più facile da accettare.

Come contestare

Dove e come un utente può chiedere il riesame di una decisione, ed entro quanto tempo riceverà una risposta.

Scrivere regole che un'IA può applicare

Un'IA legge la tua policy come un moderatore alle prime armi: applica ciò che è scritto, niente di più. Alcuni principi fanno tutta la differenza.

  • Frasi, non elenchi di parole. «Nessun insulto verso un altro lettore, nemmeno camuffato» copre molti più casi di un elenco di parole vietate, che lascia passare l'ironia e gli errori di ortografia voluti.
  • Esempi in entrambe le direzioni. Per ogni divieto, un esempio rifiutato e un esempio accettato che gli somiglia. È il modo migliore per tracciare il confine.
  • Il contesto conta. La stessa parola non ha lo stesso peso sotto un articolo su una raccolta fondi e sotto un tema che divide. Scrivilo, e usa uno strumento che trasmetta all'IA l'argomento del post.
  • Una zona grigia dichiarata. Indica quali casi devono essere riletti da una persona anziché decisi automaticamente: critica dura a un giornalista, procedimento giudiziario in corso, affermazione politica al limite.
  • Istruzioni legate all'attualità. Durante un'elezione o dopo un fatto di cronaca, aggiungi un'istruzione temporanea e mirata invece di irrigidire tutta la policy.

Modello di policy di moderazione

Modello da adattare, qui per lo spazio dei commenti di un sito di informazione:

Regole di partecipazione

I commenti sono uno spazio di dibattito sui nostri articoli. Puoi esprimere il tuo disaccordo, anche con la redazione, purché rispetti gli altri partecipanti.

Non sono ammessi: insulti e attacchi personali, anche camuffati; discorsi d'odio o discriminatori; minacce e incitamenti alla violenza; molestie nei confronti di un partecipante; pubblicità, spam e link ingannevoli; la pubblicazione di dati personali altrui; qualsiasi contenuto contrario alla legge.

Sono ammessi: la critica, anche accesa, di un'idea, di un articolo o di un personaggio pubblico; l'ironia che non prende di mira una persona in particolare; le opinioni minoritarie espresse senza attacchi.

Come moderiamo: i commenti sono analizzati da uno strumento automatico che applica queste regole. I casi incerti vengono riletti dal nostro team. Ogni commento rimosso è accompagnato da una motivazione.

Sanzioni: rimozione del commento, poi sospensione temporanea dell'account in caso di recidiva, poi esclusione definitiva.

Contestare una decisione: puoi chiedere il riesame di una decisione rispondendo al messaggio con cui ti è stata notificata. Ti risponderemo il prima possibile.

Mantenere viva la policy

Una policy non è mai finita. Le correzioni umane, del nostro team o tue, indicano dove è poco chiara: quando si corregge spesso l'IA sullo stesso tipo di commento, vuol dire che manca una regola o che un esempio è scelto male. In OpenModeration il sistema impara da queste decisioni e propone modifiche alle tue regole, che applichi con un clic. Ogni modifica crea una nuova versione, così sai quale regola si applicava a ogni decisione.

Fonte: regolamento (UE) 2022/2065 relativo a un mercato unico dei servizi digitali, articolo 14. Questa pagina ha scopo informativo e non costituisce una consulenza legale.

Chiavi in mano

Impostiamo e gestiamo la moderazione per te

Ti basta collegare le tue pagine: il nostro team imposta la moderazione sulle tue regole e sui tuoi casi d'uso e la gestisce ogni giorno. Casi dubbi e segnalazioni sono affar nostro, e tu puoi intervenire quando vuoi.

Domande frequenti sulla policy di moderazione

Che cos'è una policy di moderazione?

È il testo che stabilisce cosa è accettato o rifiutato in uno spazio di commenti, in un forum o sotto i post di una pagina, e come vengono prese le decisioni. Si parla anche di regole della community, regolamento dei commenti o netiquette.

La policy di moderazione è obbligatoria?

Il DSA impone a ogni prestatore di servizi intermediari di includere nelle condizioni generali informazioni sulle restrizioni che applica ai contenuti, nonché sulle politiche, procedure e strumenti di moderazione, compresi il processo decisionale algoritmico e la verifica umana (articolo 14). Una policy chiara è il modo più semplice per rispettare questo obbligo.

Un'IA può applicare una policy di moderazione?

Sì, se è scritta in un linguaggio chiaro, con esempi e un confine netto tra i casi evidenti e quelli da far rileggere. In OpenModeration la policy viene trasmessa all'IA per ogni commento, insieme al titolo del post e al thread della discussione.

Serve una policy diversa per ogni sezione?

Spesso sì. Una sezione sportiva e una politica non richiedono la stessa attenzione, soprattutto in periodo elettorale. La soluzione più semplice è mantenere una policy comune e aggiungere istruzioni specifiche per alcune fonti o sezioni.

Ogni quanto va aggiornata la policy?

Ogni volta che l'attualità fa emergere nuovi abusi o i moderatori correggono spesso le stesse decisioni. Il DSA chiede di informare gli utenti di qualsiasi modifica significativa delle condizioni generali.

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